Marzo non è solo l'inizio della primavera e della bella stagione ma è il momento giusto per pubblicare il primo report dell'anno da rendere disponibile alle banche.
Come ho avuto modo di spiegare in una precedente puntata, per una buona comunicazione con le banche finalizzata a:
- migliorare la credibilità dell'azienda
- semplificare il lavoro degli analisti della banca
- migliorare la trasparenza dell'azienda
e quindi, in generale, migliorare i rapporti con il sistema creditizio, il mio consiglio è di redarre tre report nel corso dell'anno, da mettere a disposizione delle banche affidatarie o dalle quali vorremmo essere affidati:
- il primo nei primi mesi dell'anno, quando si ha a disposizione il bilancio preconsuntivo e contenente il bilancio preconsuntivo stesso.
- il secondo a metà anno contente la situazione semestrale e dove viene evidenziata l'analisi qualitativa degli eventi e degli andamenti rilevati da inizio anno e quelli previsti nella successiva metà dell'esercizio.
- il terzo report verrà redatto nel corso dell'ultimo trimestre e sarà incentrato sulla stima previsionale a fine esercizio.
La struttura del report che consigliamo è la seguente:
Alcune considerazioni:
- l'estetica non è solo un vezzo ma rende piacevole la lettura, denota cura dei particolari, professionalità e organizzazione. È importante che la grafica sia curata. Se anche voi, come me, quando distribuivano il senso estetico eravate a pranzo, affidatevi ai consigli di un professionista.
- la traccia è solo un'indicazione. Ovviamente sarà necessario soffermarsi maggiormente sui punti di forza dell'azienda e generalizzare sui punti di debolezza. Se i soci possono vantare professionalità e curricula di tutto rispetto il paragrafo "I soci" sarà molto dettagliato altrimenti verranno inseriti solo i nomi e i cognomi e poco più.
- molti punti sembrano superflui come "La storia dell'azienda" ma non è così. La storia dell'azienda è un punto necessario in molti sistemi PEF (Pratica Elettronica di Fido) che utilizzano gli analisti bancari. Per esperienza, è sempre molto fastidioso dover chiamare l'azienda per farsi mandare la storia dell'azienda per poter concludere la pratica di affidamento.
- fate molta attenzione al paragrafo "La sostenibilità". L'ho aggiunto solo poco tempo fa ma è molto importante. A breve la sostenibilità sarà determinante per definire lo standing creditizio dell'azienda. Se avete poco da scrivere vi consiglio di rimediare, siete ancora in tempo. Informatevi per acquisire certificazioni, create il vostro codice etico e il modello di gestione 231, calcolate i vostri parametri ESG. Mi ringrazierete!
- nei previsionali fate molta attenzione a compilare bene il paragrafo "Le assumptions". Le assumptions sono i presupposti alla base delle previsioni. Ogni singolo numero contenuto nei bilanci previsionali deve essere supportato dalla sua assumption solida, ragionata e sensata. In mancanza delle assumpion l'intero piano previsionale perde ogni credibilità.
- non spaventatevi per la mole di lavoro. Gran parte del documento è "recuperabile" per i successivi report ed è riutilizzabile per la redazione di business plan, ad esempio in occasione di bandi per contributi pubblici.
Come sempre potete scrivermi in privato per ogni dubbio o chiarimento.

