Parola d'ordine: Comunicazione
Le banche hanno bisogno di dati, di tanti dati.
Questo in occasione di aperture di nuove linee di credito, ma anche nel corso dei rinnovi dei rapporti.
Ci sono tre principi alla base di una buona comunicazione con le banche:
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Fornire informazioni sempre aggiornate;
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Facilitare il lavoro dell'analista, perchè è l'assicurazione di un percorso prioritario verso la delibera;
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Essere trasparenti. La trasparenza paga.
Come essere quindi sempre pronti per una comunicazione continua ed efficace?
Grazie ad un "contenitore", sempre accessibile che raccoglie tutto il kit documentale, costituito, ad esempio, da:
- gli ultimi bilanci approvati con i relativi verbali di assemblea e le ricevute di deposito (come si presentano i bilanci alle banche sarà oggetto di una prossima puntata)
- l'atto costitutivo e lo statuto
- copia dei documenti dei soci e degli amministratori
- una visura camerale sempre aggiornata
- il DURC aggiornato
- le ultime dichiarazioni dei redditi con le relative ricevute di invio
- le delibere di variazione dei dati societari (es. nomina amministratori) con le relative ricevute di deposito in Camera di Commercio
- i report consuntivi/previsionali periodici
ma c'è un problema: spesso i sistemi informatici delle banche sono protetti non permettono agli operatori di accedere ad archivi di documenti in remoto, sistemi FTP esterni, ecc. Una soluzione, per chi ha rapporti con molte banche, potrebbe essere quella di creare una sezione del sito web aziendale con accesso protetto e dedicato alle banche, contente i documenti.
Report consuntivi/previsionali periodici
Per tenere sempre aggiornate le informazioni a disposizione delle banche, il consiglio è quello di produrre report periodici contenenti:
- le informazioni di base dell'azienda
- le strategie produttive e commerciali
- l'analisi degli eventi rilevanti e dell'andamento dell'ultimo periodo
- una situazione consuntiva
- un confronto tra la situazione consuntiva e il precedente previsionale
- le assumption del previsionale, ovvero le supposizioni che si assumono per la costruzione delle previsioni
- una situazione previsionale dell'esercizio in corso
- un commento delle variazioni tra l'attuale previsionale e il precente
- un previsionale di medio termine 3/5 anni
- l'analisi degli eventi rilevanti e dell'andamento previsto per i mesi successivi
cosa significa report periodici? Un consiglio che può andare bene in generale è quello di produrre 3 report ogni anno:
- il primo nei primi mesi dell'anno quando si ha a disposizione il bilancio preconsuntivo, contente il bilancio preconsuntivo stesso. Questo report deve dare particolare evidenza al previsionale di medio termine e all'analisi degli scostamenti tra l'ultimo previsionale di periodo e i dati consuntivi.
- il secondo a metà anno contente la situazione semestrale e dove viene evidenziata l'analisi qualitativa degli eventi e degli andamenti rilevati da inizio anno e quelli previsti nella successiva metà dell'esercizio.
- il terzo report verrà redatto nel corso dell'ultimo trimestre e sarà incentrato sulla stima previsionale a fine esercizio.
In aziende più grandi e strutturate dove si producono i bilanci trimestrali, i report saranno quattro.
Sembra tutto molto complicato e laborioso ma una volta redatto il primo report, i successivi saranno semplici aggiornamenti.
Vale la pena impegnarsi in questo esercizio perchè i vantaggi in termini di maggior qualità nel rapporto con il sistema creditizio, di facilità di accesso al credito e di miglioramento dei rating, sono molto maggiori di quello che ci si può immaginare. Tutto scorrerà più rapidamente e con molti problemi in meno.

