C'è chi dice "I contributi ti spettano", non sono d'accordo, i contributi te li devi meritare anzi, te li devi sudare.
Prima di tutto devi investire, i contributi vengono a concessi a fronte di investimenti, come abbiamo visto in una precedente puntata, investire non è affatto un'attività semplice e priva di rischi.
Ma non basta, bisogna cofinanziare. I contributi non vengono concessi a copertura del 100% dell'investimento, necessitano l'intervento economico dell'azienda per una quota percentuale tanto maggiore quanto più è interessante il contributo. Un contributo a fondo perduto del 50% è molto interessante ma l'atra metà la devi mettere tu.
Dal punto di vista finanziario, acquisire un contributo può richiedere uno sforzo ancora maggiore, può essere necessario anticipare l'intera spesa prima di ricevere il contributo, tanto più che spesso gli anticipi devono essere accompagnati da una fideiussione. Acquisire una fideiussione può essere costoso, richiedere molto tempo e comunque va ad incidere negativamente sullo standing creditizio dell'azienda.
E non è tutto, i contributi pubblici sono il tripudio della burocrazia, predisporre la documentazione sia per la domanda iniziale che per le rendicontazioni richiede molto tempo, un impegno notevole e quindi un costo.
Infine, bisogna prevedere la dotazione di un'infinita quantità di pazienza e di nervi saldi. Le richieste di integrazioni, le lunghissime attese, i tempi non rispettati, la necessità di produrre tonnellate di scartoffie, i piccoli errori che non vengono mai perdonati, ecc. consigliano di prevedere delle efficaci sedute di yoga zen per evitare ben più costose terapie psicologiche.
Quindi ci stati sconsigliando di utilizzare la finanza agevolata?
Assolutamente NO, non solo la finanza agevolata è un elemento caratterizzante una buona gestione finanziaria dell'azienda ma è anche una necessità per stare efficacemente sul mercato.
Se i vostri concorrenti utilizzano la finanza agevolata e voi no, significa che loro spendono meno per fare gli investimenti, per fare ricerca e innovazione, per internazionalizzare, per assumere e formare il personale, per acquisire certificazioni, ecc. Tutto questo risparmio, alla fine si ripercuoterà sul valore finale dei beni e dei servizi che offrono al mercato, in termini di minor prezzo o di maggiore qualità.
Utilizzare la finanza agevolata non è quindi solo un buon consiglio ma una necessità.
Rendere meno onerosa l'acquisizione di contributi è, come al solito una questione di strumenti, organizzazione e procedure.
Se l'azienda è dotata di un efficiente sistema di pianificazione, si trova già un bel po' di lavoro fatto, se l'azienda è ben organizzata tutto scorre più liscio e, soprattutto, se l'azienda si affida a consulenti seri e affidabili può ridurre notevolmente lo sforzo richiesto.
Un consiglio, diffidate dei consulenti che trasmettono il messaggio: "grazie a me ti saranno regalati tanti soldi". La finanza agevolata è uno strumento da maneggiare con molta cura, deve essere gestita con serietà, professionalità, trasparenza e correttezza. Gli enti pubblici non solo controllano ma possono pretendere la restituzione di quanto già erogato, maggiorato di sanzioni e interessi, per non parlare dei rischi penali.

