In questa puntata torno a parlare di un argomento già trattato nella Puntata 4 - Caccia all'errore che, con l'occasione vi invito a rileggere.
Si tratta della Centrale Rischi ed in particolare di come trattare gli errori, purtroppo frequenti, di segnalazione da parte delle banche che, se non adeguatamente gestiti, possono portare danni molto ingenti all'azienda, compromettendo anche gravemente lo standing creditizio.
Per essere pronti a risolvere il problema rapidamente ed efficacemente è necessario predisporre delle procedure, essere pronti ad agire in fretta. Ricordiamoci quanto ho già avuto modo di dire: le segnalazioni in Centrale Rischi sono rese disponibili dopo circa 40 giorni dalla rilevazione dei dati che avviene ogni fine mese mentre le rettifiche sono rese disponibili immediatamente.
È quindi fondamentale controllare la Centrale rischi ogni mese! Questo è fondamentale ed anche semplice. Con la procedura telematica di Banca d'Italia è possibile sottoscrivere l'abbonamento (ovviamente tutto gratuito), che permette di ricevere mensilmente il report CR direttamente all'indirizzo PEC dell'azienda.
Cosa fare nel caso di errori? È necessario comunicare in fretta.
Io ho consolidato nel tempo la mia procedura, completa di bozza di comunicazioni già predisposte ed è questa:
Le prime comunicazioni sono di due tipi: una comunicazione alla banca che ha segnalato erroneamente i dati con la richiesta di rettifica immediata e una comunicazione a tutte le altre banche per indicare la presenza della segnalazione errata, per comunicare che la richiesta di rettifica è stata inoltrata e che sarà comunicato l'esito non appena disponibile.
Purtroppo le banche non sempre sono fulmini di guerra, come per ogni cosa, anche le richieste di rettifica fanno avviare procedure lunghe e complesse, le macchine organizzative delle banche sono spesso lente e macchinose e le risposte arrivano in tempi lunghi che sono incompatibili con l'urgenza del caso.
Prepariamoci a sollecitare: il primo sollecito lo invio dopo 3/4 giorni lavorativi ed è una mail con la quale faccio riferimento alla precedente comunicazione ma, questa volta metto in conoscenza, ben visibili, i riferimenti di tutte le altre banche.
Mando questo sollecito per tre volte a distanza di 3/4 giorni lavorativi poi passo alle maniere forti, preannunciando un esposto a Banca d'Italia.
L'esposto a Banca d'Italia determina l'intervento dell'ente regolatore direttamente presso la banca e può essere fatto direttamente online dal sito.
Fortunatamente non sono mai arrivato a dover inoltrare l'esposto, le banche hanno sempre proceduto alla rettifica in tempi più o meno brevi... ma non senza conseguenze.
I sistemi di calcolo dei rating delle banche acquisiscono i dati della CR in modo automatico e molto rapidamente, non appena i dati sono resi disponibili. Purtroppo non sempre sono predisposti per acquisire in modo automatico ed altrettanto rapido le rettifiche.
Può succedere che, nonostante che la rettifica sia stata fatta rapidamente, alcune banche continuino a calcolare il rating sulla base dei dati non rettificati. È importante comunicare l'avvenuta rettifica a tutte le altre banche e accertarsi che tale rettifica sia stata recepita.
Nel caso di errori di importo rilevante, è importante accertarsi che non ci siano cali repentini dei rating e, nel caso, richiedere che il rating venga ricalcolato per recepire le modifiche dei dati.
Devo purtroppo rilevare che non tutti i sistemi delle banche permettono la modifica del rating prima del successivo calcolo automatico. Questo significa che, nonostante i controlli, le richieste, i solleciti, le rettifiche e le buone procedure, gli errori nelle segnalazioni in CR possono comunque portare effetti negativi... anche molto importanti.

